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L'Euro prossimo alla fine? PDF  | Stampa |
Martedì 29 Novembre 2011 12:08

Sui report degli analisti, delle società di gestione internazionali, ma soprattutto su quotidiani, negli ultimi giorni si parla con insistenza di "fine dell'Euro" o di uscita di alcuni paesi, compreso l'Italia, dalla moneta unica.
Due importanti settimanali europei, il britannico The Economist e il tedesco Der Spiegel, sono usciti con una copertina che mette in serio dubbio la sopravvivenza dell'Euro.

 

Due classici "Cover Indicator" che in particolare The Economist ci ha abituato a vedere nei periodi di crisi, che però poi si sono rivelati nel medio-lungo termine delle valide opportunità, come quella del Febbraio 2003.


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Nel frattempo, in base ai dati delle posizioni futures dei Cot comunicate ieri dalla CFTC, la posizione netta ribassista dei Large Speculators (hedge funds e fondi) ha raggiunto un livello record che non si vedeva dall'inizio di giugno 2010 quando l'Euro/Dollaro raggiunse un minimo sotto quota 1,20.

 

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Insomma il consenso generale è che l'Euro sia destinato a soccombere, o per lo meno a perdere ancora molto del suo valore, e nello stesso tempo la speculazione ribassista è su livelli elevati, in termini "contrarian" è un segnale (forse l'unico) a favore della moneta unica europea per i prossimi mesi.

Paolo Calcinari
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