SymbolNameTrade% Chg
^GSPCS&P 5001,357.66-0.33%
^FTSEFTSE 1005,916.55-0.20%
^GDAXIDAX6,843.87-0.93%
^STOXX50EESTX50 EURP2,519.00-0.89%
^BVSPIBOVESPA -66,092.770.00%
^MXXIPC37,912.550.14%
^FCHICAC 403,447.37-0.52%
^VIXVOLATILITY S&P 5018.190.00%
^SSMISMI6,192.42-0.73%
000001.SSSSE Composite Ind2,402.30-0.05%
^HSIHANG SENG INDEX21,325.56-1.04%

Daily Sentiment Index

La teoria alla base dell’analisi del Sentiment (o dell’analisi Contrarian), sancisce che se la maggioranza degli investitori/traders (privati o professionali) è d'accordo sulla direzione di un mercato (azionario, materie prime oppure obbligazionario), la probabilità lo stesso si appresti a invertire il trend dominante è elevata.

Tra le tante misurazioni del sentiment del mercato sviluppate negli anni, sondaggi di opinione tra investitori privati e esperti, sulle opzioni o sulla volatilità, vi è anche quella del Daily Sentiment Index.

Il DSI è nato nel 1987, quando il famoso trader Jake Bernstein ha iniziato a raccogliere le opinioni dei traders privati-non professionali su tutti i principali futures quotati sui mercati americani, per poi farlo anche anche sui futures europei dalla metà del 1990.

Il grafico del DSI rappresenta la percentuale dei traders che si dichiarano rialzisti in merito all'evoluzione di un determinato futures.

Il sondaggio redatto dopo la chiusura della giornata di borsa rappresenta il livello di sentiment rialzista dei traders non professionali sul relativo futures.
Il DSI oscilla all'interno di un range tra 0 e 100, dove letture tra 90 e 100 indicano un livello estremo di ottimismo, mentre valori inferiori a 10 indicano un livello estremo di pessimismo.

L’importanza del DSI è legata al fatto che raccoglie il punto di vista dei piccoli traders che è molto probabile che sia errato soprattutto nei punti di svolta principali del mercato a cui si riferisce, questo perché i piccoli traders sono generalmente rialzisti sui massimi di un mercato e molto ribassisti sui minimi.

Perchè il DSI è utile e come si deve leggere o interpretare?

1)      La correlazione tra andamento del DSI e i prezzi del futures a cui si riferisce è molto elevata

2)      Con l’aumentare dei prezzi del futures aumenta anche il DSI e quindi il sentiment rialzista

3)      Quando i prezzi del futures scendono il DSI cala e quindi il sentiment da rialzista cambia in ribassista

4)      I picchi massimi e minimi del DSI coincidono spesso con i massimi e minimi dei prezzi

Non è frequente il fatto che il sentiment rimanga estremamente rialzista per periodi prolungati, come anche i fase ribassiste il pessimismo possa perdurare per un lungo periodo, come ad esempio in occasione del culmine della crisi finanziaria del 2008.

Il Daily Sentiment Index è un valido strumento in quanto misura la percezione dei piccoli traders che dipende dall’evoluzione dei prezzi.

Per ottenere segnali di lungo periodo sul DSI può essere calcolata una media mobile per smussarne la volatilità.

Sentimentcharts offre ai suoi abbonati a pagamento e a chi si registra per la prova gratuita di 15 giorni, i grafici aggiornati ogni giorno dei Daily Sentiment Index relativi ai principali futures sugli indici azionari, valute e materie prime.

Un grafico del DSI sul futures del Bund decennale tedesco.

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